Carciofi

Da oltre cent’anni il carciofo è sinonimo di Sardegna. Si tratta di una delle colture più diffuse e radicate dell’Isola, che nel Medio Campidano ha trovato la sua terra di elezione grazie al terreno fertile e a un’esperienza contadina vecchia di secoli.

Sulla scia di quest’esperienza è cresciuta e si è fatta strada la nostra azienda. Siamo specializzati ormai da più di 30 anni nella produzione del carciofo, il fiore più buono del Mediterraneo, e in particolare del carciofo violetto, a cui affianchiamo oggi altre 5 varietà: il romanesco, l’Apollo, il Life, il Tema e l’Ares.

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CARCIOFO VIOLETTO

Il carciofo violetto è caratterizzato da una forma cilindrica e dalla presenza di spine poco pronunciate. Il nome deriva dal colore delle foglie (dette anche brattee, nome scientifico delle foglie che proteggono i petali dei fiori) che degrada dal viola tenue della base sino a un verde intenso in prossimità delle spine, non particolarmente pronunciate.

È una varietà molto apprezzata in tutto il territorio nazionale e in particolare nel centro-Italia. È senza dubbio il nostro carciofo di punta: anno dopo anno abbiamo selezionato le piante migliori per garantire una produzione di altissimo livello, sia in termini di quantità che soprattutto di qualità.

Raccolta

Dopo l’impianto degli ovoli, che si svolge tra luglio e agosto, le piante hanno bisogno di circa 4 mesi per crescere e maturare. La raccolta inizia quindi a novembre e prosegue sino a maggio

Abbinamenti

Il carciofo violetto ha un sapore classico, dolce con retrogusto amaro. Può essere consumato crudo, in pinzimonio o a insalata, ma è anche particolarmente adatto all’utilizzo in cucina, sia come contorno che per la preparazione di primi piatti. È indicato pure per la realizzazione di sott’oli, anche accompagnato da spezie (come ad esempio l’alloro).

CARCIOFO SPINOSO

È senza dubbio il carciofo più coltivato e conosciuto in Sardegna. Le sue caratteristiche principali sono la forma a cono e le spine lunghe, gialle e molto accentuate. È coltivato da secoli nell’Isola e a partire dal 2011 gli è stato riconosciuto il marchio DOP – Denominazione di Origine Protetta.

Le foglie esterne sono di un colore verde intenso, con sfumature sul viola verso la base. Quelle interne sono invece gialle e morbide, nonostante la presenza delle spine che continua sin quasi al cuore.

Raccolta

Avviene come per tutti i carciofi soprattutto nei mesi invernali, in particolare da dicembre a febbraio. A seconda delle annate e delle varietà, tuttavia, la raccolta può iniziare già a ottobre/novembre e proseguire sino ad aprile.

Abbinamenti

Lo Spinoso sardo ha un sapore intenso e inconfondibile. Le basi delle foglie e il gambo possono essere consumati in pinzimonio, così come anche il cuore, che però dà il meglio di sé cotto e utilizzato come base per primi e secondi piatti, sia di mare che di terra.

CARCIOFO ROMANESCO

Si tratta di un carciofo dalla forma a globo, praticamente senza spine. Come si può facilmente intuire dal nome è una varietà originaria del Lazio, ma ormai ampiamente coltivata anche in Sardegna e venduta poi in tutta Italia.

I carciofi romaneschi prodotti dalla nostra azienda si caratterizzano per il colore delle foglie, tendente al viola chiaro come nel caso del carciofo violetto. È adatto a tutti gli usi e ha una buona resistenza in cottura.

Raccolta

Il carciofo romanesco prospera a temperature più miti rispetto ad altre varietà. Viene innestato anch’esso tra luglio e agosto e può essere raccolto anche fino ad aprile o maggio.

Abbinamenti

Le foglie esterne sono più morbide rispetto alle altre varietà, e questo garantisce un minore scarto. Questa caratteristica, unita al gusto delicato e alla forma quasi sferica, rende il carciofo romanesco particolarmente adatto alla cottura in umido, anche intero e soprattutto ripieno.

CARCIOFO ARES: NOVITA’

L’ARES è un’assoluta novità del 2018. Si tratta di una varietà selezionata dal vivaio Vitroplant, che abbiamo scelto e iniziato a coltivare proprio quest’anno.

Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle del carciofo romanesco, sia in termini di forma che di colore e dimensione. L’Ares ha però una maggiore resistenza al freddo e mantiene intatte le sue caratteristiche anche in caso di neve e gelo.

Raccolta

L’Ares è coltivato con qualche settimana di anticipo rispetto al romanesco, e viene raccolto ugualmente in anticipo, fra gli 8 e i 15 giorni prima.

Abbinamenti

Trattandosi di una variante del romanesco, gli usi sono molto simili: l’Ares dà il meglio di sé in umido, anche intero e ripieno. Un piccolo consiglio: come tutti i carciofi, anche l’Ares va consumato quanto più fresco possibile. Dopo la raccolta infatti le foglie esterne tendono a ingiallire e il sapore cambia, perdendo in dolcezza.

CARCIOFO APOLLO

Si tratta di una varietà precoce del carciofo romanesco, di dimensioni medio-grandi e ad elevata produttività. Anch’esso ha una buona resistenza alle basse temperature ma, al contrario di altre varietà, matura anche a temperature più miti.

Ha una forma a globo, simile al romanesco, con le foglie disposte a formare un incavo sulla sommità. Il colore è viola intenso, con striature verdi quando il carciofo è pronto per essere raccolto.

Raccolta

Si tratta di una varietà tardiva, che viene piantata nei mesi di luglio e agosto e raccolta tra gennaio e aprile.

Abbinamenti

L’Apollo è adatto a tutti gli usi. Può essere consumato crudo, soprattutto a insalata, oppure cotto.

CARCIOFO LIFE

Il carciofo LIFE ha foglie grandi di colore viola, striate di verde e completamente senza spine. La pezzatura è media, così come la resa produttiva. Per maturare ha bisogno di una maggior quantità di freddo rispetto alle altre varietà, ed è quindi adatto ai climi del Nord o ad annate particolarmente rigide.

Raccolta

È un carciofo tardivo: i mesi principali di raccolta sono infatti febbraio, marzo, aprile e maggio.

Abbinamenti

Come tutte le varietà di romanesco, il LIFE è più adatto per il consumo da cotto, in particolare intero e ripieno.

CARCIOFO TEMA

Ha una forma cilindrica, più allungata rispetto al romanesco, e una colorazione violacea con striature di verde e di giallo paglierino che diventa dominante nelle foglie più interne. A differenza del romanesco e come il violetto, presenta spine anche se poco pronunciate.

Il Tema è sostanzialmente una varietà del carciofo violetto, caratterizzata da un minore numero di foglie disposte in modo più serrato. Presenta però soprattutto una peculiarità importante: nelle giuste condizioni climatiche fiorisce due volte, a ottobre e a febbraio.

Raccolta

Vista la sua doppia fioritura, il Tema può essere raccolto da ottobre ad aprile, con una breve pausa nei mesi di dicembre e gennaio. Una volta piantato, il fusto centrale può durare sino a 4 anni.

Abbinamenti

È il più dolce dei carciofi che produciamo nella nostra azienda e la tenerezza delle foglie consente di gustarlo anche crudo, in pinzimonio o insalata. Ha un apporto calorico molto basso e riconosciute capacità diuretiche: è quindi adatto alle persone che devono seguire una dieta.

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